Osare e rischiare. Come Maria

Il Dio che visita e sorprende
Ecco l’angelo Gabriele, senza che nulla ne preannunciasse la visita, entra da Maria per salutarla e dirle che “è piena di grazia”. Visita imprevedibile… perché Dio ci si presenta sempre in un momento e in un modo che non possiamo prevedere né anticipare… È una visita che suppone una vita d’ascolto della Parola di Dio e di attesa della Sua volontà da lontano. C’è una spiritualità dell’attesa… un’attesa che richiede un cuore umile e aperto alle sorprese di Dio, un ascolto della Sua parola e del Suo silenzio, che dà al cuore le proprie orecchie. Maria conosceva i testi che parlavano della fedeltà e della misericordia di Dio al Suo popolo e all'umanità, anche quando essi si allontanano da Lui. Queste parole della Scrittura avevano plasmato il cuore di Maria – un cuore che poteva capire e comprendere cose, eventi e persone dal loro interno – un cuore ora pronto ad accogliere il Signore nell'intimo di sé.
Ecco che Maria “rimane turbata”, probabilmente sconcertata, chiedendosi: “Perché? Perché io? Perché adesso? Perché in questo modo?”. Dio sorprende e dobbiamo, come Maria, lasciarci sorprendere da Dio. Dio non agisce secondo le nostre idee o le nostre abitudini. Accogliere il Signore che bussa alla porta della nostra vita significa accettare che il cammino di Dio sia del tutto nuovo, sconosciuto, incredibile… che l’ordine delle cose sia sconvolto e talvolta messo sottosopra. (P. François-Xavier Dumortier, S.I)

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